Storia - PAU

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Navy


NAVY Story


Appurato che il popolo pauista è santo e poeta, era inimmaginabile non fosse anche navigatore. E infatti nel 1997, con l’acquisto della imbarcazione da parte “dell’Ammiraglio” Daniele Di Benedetto che si aggiungeva a quelle già in navigazione da molti anni “dell’Alpino” Roberto Erjavec, di Edo “Boma” Epifani e di Maurizio “Pessat” Toniolo si determinò il numero minimo di 4 unità per far nascere una nuova costola pauista: la Pau Navy.  

Sull’eco delle gesta dei primi marinai pauisti, in pochi anni la flotta andò aumentando numericamente e qualitativamente, diversificandosi per tipologia di imbarcazioni in modo tale che non c’è angolo del Mediterraneo su cui non possa sventolare la bandiera gialloblu della Pau Navy.

Come già per la Pau Bike, anche per la Pau Navy il momento clou dell’anno è agosto, quando ha luogo la crociera estiva. Per ovvi motivi di vicinanza è la Croazia la destinazione preferita dai Pau sailors che sono ormai in grado di navigarla senza neppure l’ausilio delle carte nautiche.

Durante il resto della stagione le ancore pauiste vengono principalmente calate nell’alto Adriatico per dar modo ai naviganti di non patire fame e sete.  Numerosi e indimenticabili raid enogastronomici sono partiti da Porto Buso (head quarter pauista nel quale confluiscono le imbarcazioni provenienti dai vari marina) verso i bistrot siti nelle lagune di Marano,  Grado e Venezia e lungo i fiumi Stella, Tagliamento, Natissa, Livenza e Piave fino ai pellegrinaggi per santificare Pavel, il cult-restaurant di Pirano.

La Pau Navy ha un suo logo che Stefano “Tuittongo” Di Benedetto disegnò quando aveva solo 10 anni. Oltre che sulla bandiera issata sui pennoni dei Pau boats, esso appare anche sulla collezione pret-a-porter ideata per rendere inconfondibilmente eleganti i Pau Sailors.

 
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