Storia - PAU

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Basket

BASKET Story


Nelle 26 stagioni sportive vissute dal 1985 ad oggi la Pau ha partecipato a 36 campionati diversi, vincendo 7 titoli di cui uno nazionale.

Nel primo decennio la squadra militò nei campionati FIP, inizialmente in Prima Divisione e successivamente in Promozione.
Inoltre, animata da una smisurata passione, in molte annate la squadra militò contemporaneamente anche nei campionati provinciali CSI e UISP. Ciò fu possibile anche grazie ad un organico che andò via via aumentando intorno al nucleo storico iniziale.

Nel 1999 la squadra si accasò definitivamente nel campionato UISP, più consono per filosofia e fisicità ad un gruppo la cui età media era ormai ben sopra agli “anta”.  Contemporaneamente avvenne un importante cambiamento societario: la “vecchia” Pau (acronimo di Pallalcesto Amatori Udine) affiliata alla FIP passò in capo alla Snaidero, diventando Srl e iscrivendosi al campionato di A2 grazie ai diritti sportivi acquistati dalla neopromossa Vicenza. Grazie a quella operazione il grande basket potette
fare il suo ritorno ad Udine dopo un’assenza di molti anni.

La “nuova” Pau continuò quindi la sua attività nella federazione Uisp dando un contributo fondamentale alla crescita di livello del campionato provinciale grazie alle molteplici vittorie nello stesso e grazie anche ai lusinghieri risultati ottenuti alle finali nazionali. Il fiore all’occhiello rimane la vittoria della Coppa Italia 1999 a Montecatini, avendo sconfitto in finale la squadra di Cantù.

Un entusiasmo da eterni ragazzi, un fisico che tutto sommato è ancora da California e una competitività confermata da un numero di partite vinte ancora superiore a quello delle sconfitte hanno fatto sì che questi immarcescibili cinquantenni, da sempre condotti in panca da Oliviero Drigani (gestore) e trascinati in campo da quella leggenda del basket che è il Sire di Coseano Fabrizio Bassini (oltre 10.000 punti in maglia Pau),  non prendano neppure in considerazione l’ipotesi di appendere le scarpette al chiodo.

Il ricambio generazionale si sta comunque attuando grazie all’inserimento nel gruppo di qualche giovane, avendo cura di selezionare persone in linea con i principi che da sempre caratterizzano la Pau e che sono contenuti nell’inconfondibile logo del club: il pallone da basket, il cuore, la bottiglia e il bicchiere. Oggi, pertanto, ad indossare le leggendarie uniformi “all black” ci sono anche alcuni trentenni e ventenni, 3 dei quali non “gente” qualunque ma addirittura 4 figli degli inossidabili cinquantenni!

Tra le tante peculiarità della Pau si segnalano l’esistenza di:
-   un servizio di scouting in funzione, senza soluzione di continuità, dalla prima partita del lontanissimo 1985
-   di una pubblicazione mensile del giornalino “Pau News”
-   di un proprio merchandising
-   dell’inno
-   della bandiera e del gagliardetto
-   di un film che vede i pauisti protagonisti non solo in divisa da gioco ma anche in abiti civili.  
-   di una collezione pret-a-porter riportante il logo, grazie alla quale l’eleganza del pauisita, peraltro innata, è ulteriormente valorizzata.

L’attività del club è stata resa finanziariamente possibile grazie all’intervento dei seguenti sponsor che si sono succeduti negli anni: Seleco Idreno Mattiussi, Berton Caldaie, Ardito le Porte, Intercasa immobiliare Kursaal Lignano, Arti Grafiche, Comelli wines, Trony, Digas.

 
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